Concorrenza sleale nel mondo del benessere: interviene Confartigianato

Ormai si sa che le novità viaggiano in rete e che la rete è diventata uno spazio fondamentale per le attività economiche, dai grandi colossi industriali alle micro imprese; questo non significa, però, che l’utilizzo delle moderne tecnologie renda lecite delle attività che fino a qualche anno fa senza problemi sarebbe state definite abusive.

E’ il caso della denuncia che Confartigianato Lombardia ha inviato agli enti competenti del territorio, e non solo, riguardanti due iniziative online (Madame Miranda e CALLMESPA) che pubblicizzano servizi di acconciatura ed estetica direttamente a casa del cliente! Si tratta di piattaforme al momento operanti sul Comune di Milano e Roma.

“Sgomberiamo subito il campo da dubbi – spiega il segretario di Confartigianato Imprese Alto Milanese Giacomo Rossini -, qui non si tratta di non volersi allineare al mondo che cambia, ai nuovi mercati o di una presa di posizione ideologica, qui ci troviamo di fronte ad una vera e propria concorrenza sleale. Le nostre imprese, infatti, sono soggette a tutta una serie di norme da rispettare dal punto di vista igienico-sanitario e della qualifica professionale, norme che, se non rispettate, impediscono l’apertura e la gestione dei negozi proprio perché pensate per la tutela del cliente. Nei casi citati, invece, con un colpo di spugna tutto ciò viene cancellato e bypassato, con grave danno per le imprese, ma, soprattutto, per i clienti che non hanno garanzie; le leggi regolamentanti le attività del benessere permettono agli esercenti in sede fissa, e quindi dotati di tutte le autorizzazioni del caso – continua Rossini -, di effettuare prestazioni al domicilio del cliente, a condizione che i locali utilizzati dispongano dei requisiti previsti dalla normativa in materia di urbanistica, igiene, sanità e sicurezza e siano dotati di ingressi e servizi igienici autonomi e in regola con le vigenti normative. Bisogna aggiungere, inoltre, che la figura del Responsabile Tecnico, cioè di colui in possesso dei requisiti di legge, dev’essere stabile all’interno dell’attività, mentre nelle soluzioni prospettate non viene neanche mai comunicata o resa visibile.”

“L’azione di Confartigianato – conclude Rossini – è doverosa ed in linea con quella che è sempre stata la posizione dell’associazione sulla tematica, siamo fiduciosi del fatto che le autorità prendano velocemente i dovuti provvedimenti”.

Related Posts