Ll’INPS accoglie le richieste di Confartigianato e riduce l’aliquota contributiva per l’apprendistato di 1° livello

Con la circolare n. 108 del 14 novembre 2018, l’INPS fa il punto della situazione e aggiorna le modalità di esposizione in Uniemens della contribuzione dovuta in riferimento ai contratti di apprendistato. Ed è proprio con questa circolare che l’INPS ha recepito la richiesta di Confartigianato  e corretto l’interpretazione del regime contributivo per le assunzioni con contratti di apprendistato di primo livello nelle imprese fino a 9 dipendenti.

Si tratta della tipologia di apprendistato per la qualifica ed il diploma professionale, la cui caratteristica è quella per cui i ragazzi possono conseguire il diploma di scuola media superiore, o il diploma di qualifica professionale, alternando la frequenza scolastica al lavoro in azienda. Questo contratto, da tenere in seria considerazione per il mondo artigiano di oggi, si pone come apprendistato di partenza e può al suo termine, addirittura, essere trasformato in contratto di apprendistato professionalizzante, permettendo un’ulteriore ottimizzazione dei costi aziendali.

Ripercorriamo qui di seguito le caratteristiche principali dell’apprendistato di primo livello:

  • Durata Massima 3 anni, elevabili a 4 nel caso di diploma quadriennale
  • Età dell’apprendista: dai 17 ai 25 anni;
  • Retribuzione:
    • Nulla per il tempo trascorso a scuola;
    • dal 10 % al 20% della retribuzione per le ore di formazione (anche on the job) effettuate in azienda;
    • Percentualizzazione o sottoinquadramento, (in base alle disposizioni del CCNL) per le ore di lavoro effettivamente prestate in azienda
  • Contribuzione: L’aliquota contributiva in capo all’azienda per tutta la durata dell’apprendistato è del 5%; per le aziende con meno di 9 addetti il contributo aziendale è pari a:
    • 1,5% per il primo anno;
    • 3% per il 2° anno
    • 5% dal terzo anno in poi.
  • Contribuzione aggiuntiva:
    • Non è previsto il “tiket licenziamento”
    • E’ riconosciuto lo sgravio totale dell’aliquota del 1,30% a copertura della Naspi.