Primo Maggio: in Lombardia è “corsa ai talenti” under 30. Artigianato e MPI battono le big company

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30/04/2026

In occasione della Festa dei Lavoratori, i dati di Confartigianato Lombardia delineano uno scenario chiaro: le Micro e Piccole Imprese (MPI) e le realtà artigiane sono oggi i principali motori di ricerca per i giovani talenti, superando per dinamismo la grande industria e le multinazionali.

Il valore dei giovani: innovazione e continuità

Per il comparto artigiano lombardo, che conta oltre 467.000 lavoratori (il 10,2% dell’occupazione regionale), l’inserimento di under 30 è una scelta strategica per garantire competitività e ricambio generazionale. I giovani, spesso nativi digitali, fungono da acceleratori tecnologici: nelle imprese con dipendenti under 30, l’utilizzo di strumenti di Intelligenza Artificiale raggiunge il 24%, superando di 7 punti percentuali le aziende prive di giovani in organico.

La sfida del reperimento: un paradosso moderno

Nonostante la forte domanda, il settore affronta una carenza di manodopera che è diventata un vincolo strutturale:

  • Difficoltà di ricerca: Su circa 79.250 ingressi programmati nelle imprese artigiane per il 2025, ben il 62,7% risulta di difficile reperimento.

  • Focus Under 30: Nelle MPI lombarde, la domanda di giovani fino ai 29 anni rappresenta il 32,6% del totale, una quota superiore alla media del mercato del lavoro complessivo (29,5%).

  • Fidelizzazione: Il 68% delle imprese ha scelto di trattenere il proprio personale anche a fronte di cali produttivi, pur di non perdere competenze faticosamente formate.

Perché scegliere una Piccola Impresa?

Il Presidente di Confartigianato Lombardia, Eugenio Massetti, evidenzia come la dimensione della MPI offra un percorso di crescita completo:

“In una MPI non sei limitato a una singola mansione. Puoi vedere come nasce un’idea, come si trasforma in prodotto e come incontra il cliente. Nelle nostre realtà il talento lascia traccia”.

I profili più ricercati e la formazione

Le imprese cercano soprattutto profili tecnico-operativi: elettricisti, meccanici, muratori, idraulici e acconciatori. Coerentemente, il 68,7% della domanda è rivolto a giovani con diploma professionale o secondario. Una volta inserita, la risorsa richiede un investimento significativo: mediamente occorrono 15 mesi di formazione per renderla pienamente operativa.

L’impatto della transizione demografica

La “corsa ai talenti” è acuita da un inverno demografico che vede la popolazione under 35 contrarsi del 7,6% nei prossimi vent’anni, a fronte di un aumento degli over 65 del 35,9%. In questo contesto, l’artigianato non cerca solo dipendenti, ma il futuro stesso del “saper fare” lombardo.

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