Conflitto in Medio Oriente: impatto su export e energia per le imprese lombarde

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04/03/2026

Il conflitto in Medio Oriente torna a preoccupare le imprese del territorio su due fronti: le esportazioni e i costi dell’energia. I dati dell’Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia fotografano la nostra regione come la quarta più esposta in Italia, dopo Toscana, Emilia-Romagna e Veneto.

Export: miliardi in gioco

Nei dodici mesi fino a settembre 2025, le imprese lombarde hanno esportato verso il Medio Oriente per 8,2 miliardi di euro — circa un terzo dell’intero export italiano verso quell’area — con una crescita del +9,8% nei primi nove mesi del 2025, ben sopra la media nazionale (+3,5%). Milano è il principale polo di esportazione con 3,4 miliardi, trainata da macchinari, prodotti chimici e metallurgia. Rilevante anche la quota delle micro e piccole imprese, attive nei comparti alimentare, moda, legno e arredo, metallo e gioielleria.

«La nostra manifattura ha costruito negli ultimi anni relazioni commerciali solide con i mercati mediorientali. Oggi quelle stesse relazioni sono esposte a un’incertezza che non dipende dalla qualità dei nostri prodotti né dalla competitività delle nostre imprese. È una situazione da monitorare con attenzione, senza allarmismi, ma senza sottovalutare i rischi.» — Giacomo Rossini, Segretario Generale di Confartigianato Imprese Alto Milanese

Energia: attenzione, ma senza allarmismi

Il Medio Oriente è anche un’area strategica per l’approvvigionamento energetico: l’Italia dipende da quest’area per oltre il 27% del suo import di petrolio e gas naturale. I prezzi spot del gas sono in rialzo, ma la materia prima incide per circa il 40% sulla bolletta complessiva, e i mercati futures sul medio periodo mostrano segnali di stabilità, con quotazioni addirittura in calo per il 2028.

«In questo momento occorre grande attenzione, ma anche lucidità. La volatilità dei prezzi è reale, ma i dati di medio periodo invitano alla calma. Consigliamo in generale a tutte le imprese di fare attenzione alla tentazione del prezzo fisso: chi lo sottoscrive oggi sconta già gli aumenti attuali, ma rinuncia a beneficiare di un’eventuale discesa. Meglio restare flessibili e monitorare l’evoluzione con attenzione.» — Giacomo Rossini, Segretario Generale di Confartigianato Imprese Alto Milanese

Confartigianato Imprese Alto Milanese rimane a disposizione delle imprese associate per aggiornamenti e supporto concreto nelle scelte contrattuali energetiche.

Fonte dati: Osservatorio MPI Confartigianato Lombardia su dati Istat

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