In Lombardia l’alta qualità dei dolci pasquali, grazie a 4mila imprese artigiane e 273 prodotti della tradizione

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30/03/2026

A Pasqua la tavola si arricchisce dei sapori autentici della pasticceria artigiana. In Lombardia questo significa poter contare su un tessuto produttivo di tutto rispetto: sono oltre 6.000 le pasticcerie e le imprese del settore dolciario presenti nella regione, di cui più di 4.000 artigiane, pari al 68,4% del totale. Un dato che racconta quanto l’artigianato sia il cuore pulsante della produzione dolciaria lombarda.

A livello provinciale, nella nostra area il dato è significativo: in provincia di Milano le imprese artigiane del settore rappresentano il 58% del totale, con oltre 1.200 realtà artigiane attive su un totale di più di 2.000 imprese — la concentrazione assoluta più alta di tutta la Lombardia.

“La qualità dei dolci pasquali lombardi nasce dal lavoro quotidiano di oltre 4.000 imprese artigiane che trasformano materie prime e tradizione in valore economico e culturale per i territori” sottolinea Eugenio Massetti, Presidente di Confartigianato Lombardia. “Ma oggi questo patrimonio è messo alla prova da criticità importanti: la difficoltà di reperire personale qualificato e l’aumento dei costi, dalle materie prime all’energia. Difendere e sostenere queste imprese significa tutelare un pezzo identitario del nostro Made in Italy e garantire futuro a competenze che non possono andare disperse.”

Tradizione e qualità: 273 prodotti che raccontano il territorio

La ricchezza dell’offerta artigianale lombarda si misura anche nella varietà dei prodotti della tradizione: sono 273 quelli agroalimentari tradizionali censiti in Lombardia, a cui si aggiungono 34 prodotti a marchio DOP, IGP e STG. Tra le categorie più rappresentate spiccano i prodotti di pasticceria, biscotteria, confetteria e panetteria, con 77 referenze, pari al 28,2% del totale.

Trovare pasticceri è sempre più difficile

Uno dei nodi critici del settore riguarda la disponibilità di personale specializzato. Nel 2025 in Lombardia le entrate previste per pasticcieri, gelatai e panettieri artigiani sono state 2.540, in calo rispetto alle 3.160 dell’anno precedente. Di queste, ben 1.400 — il 55,1% — risultano difficili da reperire. La Lombardia si colloca al sesto posto tra le regioni italiane con almeno mille entrate previste per difficoltà di reperimento elevata. Un segnale che chiama in causa formazione e valorizzazione dei mestieri artigiani.

Prezzi in salita: cacao, caffè e il nodo energia

Sul fronte dei costi, le imprese dolciarie si trovano a fare i conti con tensioni che non accennano a rientrare. A febbraio 2026 il cacao in polvere ha registrato un rincaro del 17% su base annua, seguito dal caffè (+12,9%) e dal cioccolato (+6,8%). Questi aumenti si riflettono già sui prezzi al consumo: le consumazioni di gelateria e pasticceria segnano a febbraio 2026 un incremento del 3,1% su base annua, con punte più marcate per prodotti come le uova di cioccolato.

A preoccupare ulteriormente le imprese è l’andamento dei costi energetici, su cui pesano le tensioni geopolitiche legate alla guerra del Golfo, con potenziali ripercussioni sull’equilibrio economico di realtà che operano già con margini ridotti.

Il valore di scegliere artigianale

In questo contesto, acquistare un dolce artigianale a Pasqua non è solo una scelta di gusto: è un atto concreto di sostegno a un sistema produttivo locale che genera lavoro, preserva saperi e mantiene viva l’identità dei territori. Le imprese artigiane lombarde ci sono, lavorano con passione e competenza. Meritano di essere scelte.

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